GIOVANI SENZA DIO

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Giovani senza Dio, occhi di lacrime,
arbusti graffiati in mezzo ai roveti senza pietà,
condannati a sopravvivere
per salire a un cielo che di luce non ne ha.

Ma come è possibile che non senti nell’anima
grida d’aiuto, suppliche mute verso te
che fra i libri stai e discorri piano,
mentre per la strada ad implorare c’è Gesù?

No, io riposo quaggiù non avrò, nel mondo, finché
sentirò che una vita che sboccia ferita dirà:
“Per me, sotto il sole c’è soltanto il male, perché mai nessuno
mi ha voluto bene!”

Giovani innanzi a Dio ci condanneranno dicendoGli:
“Io non Ti ho amato, non Ti ho seguito, perché dai tuoi
non c’è stato mai uno sguardo amico,
perché il loro tempo era per altro e non per me!”

No, io riposo quaggiù non avrò, nel mondo, finché
sentirò che una vita che sboccia ferita dirà:
“Per me, sotto il sole c’è soltanto il male, perché mai nessuno
mi ha voluto bene!”

No, io riposo io mai non avrò, nel mondo, finché
non avrò dato tutto di me, l’amore che ho,
a Te, che nascosto in chi non ha orizzonte e non sa chi sei,
chiami e cerchi il cielo!

Canzone di Daniele Ricci

Scritta nel 2015 per la Pia Società San Gaetano (Vicenza)
per ricordare la figura di don Ottorino Zanon (1915-1972).

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